Degustazione: Tencha

Degustazione: Tencha

Tipologia: verde.

Raccolto: primavera 2016.

Produttore: Koukaen Tea Factory.

Provenienza: Nishio, Aichi, Giappone.

Cultivar: Yabukita (blend).

Metodo d’infusione: infusione orientale; 80ml; 3 g; 80°C; 50-60-70 sec; 3 infusioni.

Tencha 3


Premessa

Qualcuno potrebbe meravigliarsi dell’anno di raccolta di questo tè e definirlo, erroneamente, “vecchio”. In verità anche io sarei stato di un’opinione simile se non si fosse trattato di un tè aged!

I cosiddetti tè verdi “aged” fanno parte di un’antica usanza giapponese che consisteva nell’invecchiare in appositi luoghi e sotto attenti nonché periodici controlli il fogliame raccolto per potere coprire le esigenze nobiliari di consumo anche durante il periodo invernale offrendo ugualmente un prodotto che avesse acquisito delle caratteristiche organolettiche piacevoli ed uniche.

Ad oggi, sebbene la maggioranza dei produttori rinunci a tale procedura dato l’alta possibilità di rovinare parte del raccolto ed alle cure delle quali necessita, i tè aged sono divenuti non più frutto di una necessità pratica bensì oggetto di attenzione da parte degli appassionati, apprezzati per la loro singolarità e, per tale ragione unitamente a quelle già citate, particolarmente costosi rispetto alle loro controparti “fresche”.

Infine, per coloro che ignorassero le origini o le caratteristiche del tencha 点茶, invito caldamente a leggere il mio articolo inerente alla nomenclatura dei tè del Sol Levante disponibile cliccando qui!


Degustazione

Tencha 1

I piccoli ritagli di cui è composto il tencha si presentano di un colore verde ma non brillante presentando un’interessante diversità cromatica e tattile data dalla netta distinzione tra pagina superiore od inferiore della foglia. La parte sottostante di quest’ultima, infatti, presenta una sottile peluria perfettamente visibile e dalla tonalità verde chiaro che la distingue dalla propria controparte, liscia e di un verde maggiormente intenso.

 

Dopo la prima versata, il liquore risulta limpido e ricorda il verde delicato dei lime o dei limoni acerbi mentre, nelle successive infusioni, diverrà via via sempre più chiaro.

Tencha 4

Al naso arriva immediatamente un riconoscibile sentore salino ed umami, facilmente identificabile con la salsa agrodolce o teriyaki, cui soggiunge presto l’aroma di pesce grigliato e seppie fresche, il tutto impreziosito da un sottofondo di verdura cotta ed erbette di campo.

Similmente, il gusto mantiene un profilo aromatico similare a quello che l’olfatto aveva presagito ricordando così il sapore delle alghe nori e dei frutti di mare ma presentando un marcato sapore intermedio di riso alla piastra. Una viscosità degna di nota ed una persistenza non troppo lunga si armonizzano perfettamente con l’astringenza pressoché nulla.

Al termine della sessione, le foglie umide perdono la differenza cromatica iniziale presentandosi, piuttosto, di un verde intenso e brillante che esala vapori simili alla brezza marina, con un forte accento salino e minerale, di alghe e salsedine.

Tencha 2


Conclusioni

Prima di tutto è doveroso un ringraziamento a Yunomi che, tramite la sua offerta di campionatura, mi ha concesso il privilegio di sperimentare un pregiato tè aged.

Sebbene il fogliame non presentasse caratteristiche differenti da un qualsivoglia tencha, la particolare lavorazione del tè in questione ha saputo rivelarsi all’assaggio, sorprendendomi con il sapore caldo ed avvolgente del riso alla piastra, nota organolettica difficilmente reperibile in un tè verde tradizionale.

In definitiva, nonostante paghi il prezzo della propria singolarità con una scarsa resistenza alle infusioni multiple (così come ha rivelato la terza tazza, dagli aromi piuttosto deboli e sfumati), il tè in questione si è rivelato sicuramente un’ottima esperienza non solo sensoriale ma anche personale la quale mi ha concesso di ampliare i miei orizzonti circa la conoscenza dell’infinito e variegato mondo del tè stesso.

È sempre emozionante e, al contempo, rassicurante venire a contatto con una “materia prima” come il tencha, “progenitore” del ben più noto matcha 抹茶, un’avventura che permette di cogliere le origini ed accarezzare gli albori dei tè più blasonati per comprendere che in fondo, similmente agli esseri umani, nonostante tutte le loro apparenti diversità e screziature, sono tutti figli della stessa madre…

Omar.

3 pensieri su “Degustazione: Tencha

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