Mengku Grade 3 Ripe Pu-erh tea Mini Tuo Cha: una zolletta… di terra!

Tipologia: Pu-erh.

Raccolto: 2011.

Produttore: Yunnan Sourcing.

Provenienza: Mengku, Lincang, Cina.

Cultivar: /.

Infusione: infusione orientale; 50ml; 99°C; 15-20-25-30-35-40-45-50-55 sec.; 9 infusioni.

Mengkou ripe puehr 4

Premessa

Quello che ora sto rigirando tra le dita è un “Mini Tuo Cha”: in breve, si tratta della versione in miniatura, nata in tempi relativamente recenti in risposta alle nuove esigenze di consumo, di una torta di tè.

Nello specifico, siamo in presenza di un tè pressato, un pu-erh “crudo” o, per meglio dire, uno shu pu-erh. Prima di procedere con la descrizione, tuttavia, è doveroso fare alcune precisazioni.

Contrariamente a quanto si pensa, non tutti i tè compressi debbono obbligatoriamente essere pu-erh: ad oggi, esistono infatti tè bianchi in torta o, caso più raro, addirittura degli oolong. Viceversa, un tè pu-erh non necessariamente deve presentarsi in forma pressata: ciò che caratterizza quest’ultimo è esclusivamente il processo di fermentazione subito, da non confondere con l’ossidazione dei tè neri.

Tornando a noi, un pu-erh “cotto” si diversifica da uno “crudo” a partire dalla seconda fase della lavorazione. Nel caso dello shu, la fermentazione viene accelerata sottoponendo le torte a condizioni di temperatura ed umidità controllate e solo al giusto grado di maturazione quest’ultime saranno asciugate per poi essere confezionate. Tradizionalmente invece, come vuole la più antica produzione di sheng pu-erh (pu-erh “crudo”), le foglie, dopo avere bloccato l’ossidazione, vengono ri-cotte per innescare la fermentazione e, in seguito, semplicemente lasciate asciugare, confezionate e poste ad invecchiare.

Degustazione

Dopo avere ricavato la porzione ideale di prodotto, le foglie si presentano compatte e difficilmente separabili, con qualche bruna screziatura e d’un predominante, intenso grigio scuro che ricorda la terra bagnata, presente anche all’olfatto in compagnia di più forti sentori di sughero e muffa accompagnati da mineralità generale, fattori che generano una complessiva sensazione di petricore.

Al termine della sessione, il profilo aromatico delle foglie stesse non varia di molto rispetto alla condizione iniziale mentre, ora, esse appaiono separate, non intere ma di pezzatura notevole con tonalità tendenti alla terra di Cassel.

Cuore della degustazione, il liquore rifulge di molteplici variazioni di marrone, dal mogano al caramellato, giungendo persino ad accenni di borgogna ma mantenendo, sempre, riflessi rosati.

Vapori di caramello bruciato, sughero e formaggio spalmabile fanno da red carpet alla prima tazza dalla forte personalità, che riprende il sapore del sughero unendolo alla mite e moderata dolcezza dell’uvetta sultanina verde seguita da una scia minerale e piacevolmente acida.

Con il progredire delle infusioni, l’acidità andrà vieppiù aumentando a discapito dell’iniziale attacco legnoso, ora più simile alla ricotta salata, seguito da una sempre presente dolcezza la quale, a mano a mano, rassomiglierà sempre più alle clementine o mandarini maturi. Permane, invece, una lunga e minerale persistenza rinfrescata da aciduli accenti di lime, accostata ad un’astringenza pressocché nulla ed un corpo abbastanza denso il quale, ancora una volta, rimembra la ricotta.

Sul fondo di tazza, macchiato di tinte rossastre, aleggia un debole richiamo di canfora

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Conclusioni

Diversamente dalla media degli shu pu-erh, questo mini Tuo Cha presenta una certa dolcezza e cremosità, caratteristiche che attribuisco all’operato degli anni ed alla maestria del produttore nell’abilità di carpire il momento di maturazione ideale per il consumo: qualche anno di troppo, probabilmente, avrebbe invece decretato una perdita organolettica del tè il quale, essendo “cotto”, non gode di una conservabilità lunga tanto quanto quella della sua controparte “cruda”.

Sebbene non sia un grande estimatore dei pu-erh e quello in questione presenti caratteristiche generali che non si discostano molto dai generali sentori degli shu, grazie al suo corpo dolce, alla sua mineralità ed alla sua pacata dolcezza, ha saputo farmi fare un tuffo nel passato, ricordandomi un piatto che per un certo periodo ho amato, facendo rivivere alle mie papille il sogno dei cannelloni ricotta e spinaci!

Sorvolando sulle mie divagazioni personali, Mengku Grade 3 Ripe Pu-erh tea Mini Tuo Cha presenta poi una caratteristica degna di nota. Le dimensioni pratiche, pensate per un numero esiguo di utilizzi, ne fanno sicuramente un tè adatto al viaggio, capace di sopportare alte temperature d’infusione mantenendosi comunque su standard di qualità medio-alta. Nel mio caso, essendo la “fidata” gaiwan di soli 50ml, ogni singolo pezzo è stato in grado di donarmi ben due sessioni distinte.

Sicuramente un tè da mettere nello zaino per ogni tealover e viaggiatore per migrare verso nuovi orizzonti con il corpo e con la mente, lasciando correre i pensieri e vivendo la giornata… #Vagamentè!

Omar.

3 pensieri su “Mengku Grade 3 Ripe Pu-erh tea Mini Tuo Cha: una zolletta… di terra!

  1. Ciao Omar
    Come sempre non finisci mai di stupirmi, non avrei mai immaginato che un tè potesse presentarsi sotto forma di torta!! Dove le foglie vengono compresse e cotte.
    Mi chiedo ma come viene conservato a casa questo tipo di tè? Come in tutti i tuoi articoli trovo decisamente piacevole un collegamento al tuo passato ma anche a sapori conosciuti anche da chi di tè non ha proprio basi e esperienza come me..
    Grazie per questo piccolo viaggio in colori immagini e profumi
    Katia

    Piace a 1 persona

    • Come sempre ti ringrazio per l’interesse.

      Come hai notato, a volte preferisco sviare dai classici termini “descrittori” proprio per cercare di rendere al meglio le sensazioni trasmesse dal tè le quali non per forza devono corrispondere a canoni predefiniti.
      Ho letto degustazioni scritte da mani più esperte che, dopo l’assaggio, si sono rivelate professionali ma poco vicine alla realtà! Spesso si ignora anche il fatto che un sapore od un odore non appartenga obbligatoriamente a qualcosa di commestibile: anche la pietra, la nebbia, la rugiada, per esempio, hanno i loro sentori!

      Per quanto riguarda le torte di tè, si conservano solitamente all’interno della loro carta d’imballaggio, al riparo dalla luce e da forti odori, in un luogo possibilmente non troppo umido. All’occorrenza, basterà prelevarne una piccola quantità con l’ausilio di un apposito scalpello per poi riporre la torta a maturare nuovamente. In base al luogo di conservazione ed al tempo trascorso, il sapore evolverà sorprendendoci cosí ad ogni nuova degustazione! 😁

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